Francesco tra i terremotati: «Guardate avanti»

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Posted on: 10/06/16
Papa Francesco è arrivato a sorpresa questa mattina ad Amatrice. Il Pontefice ha raggiunto la città simbolo del terremoto del 24 agosto a bordo di una Golf con i vetri oscurati ed è entrato nella scuola provvisoria realizzata dalla Protezione civile del Trentino per incontrare alunni e insegnanti. Già domenica scorsa, durante la conferenza stampa nel volo aereo Baku-Roma, il Papa aveva detto che questa visita l'avrebbe fatta "privatamente, da solo, come sacerdote, come vescovo, come Papa. Ma da solo. Così voglio farla. E vorrei essere vicino alla gente".
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Nella zona rossa di Amatrice: andiamo avanti
"Non volevo dare fastidio, per questo ho lasciato passare un po' di tempo. Sono qui semplicemente per dire che vi sono vicino e prego per voi. Vicinanza e preghiera, questa è la mia offerta a voi": queste le prime parole di Bergoglio. "Avanti, forza, coraggio: insieme ce la si può fare". Papa Francesco ha voluto infondere speranza, con queste parole, ai terremotati di Amatrice. «Andiamo avanti, sempre c'è un futuro - le parole del Papa -. Ci sono tanti cari che ci hanno lasciato, che sono caduti qui, sotto le macerie". Ed ha esortato a "guardare sempre avanti. Avanti, coraggio, ad aiutarsi gli uni gli altri. Si cammina meglio insieme, da soli non si va. Avanti! Grazie".
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Papa Francesco, accompagnato dai vigili del fuoco, si è incamminato lungo Corso Umberto I tra le macerie. "Ogni giorno prego per voi affinché non dobbiate lavorare, perché il vostro lavoro è un lavoro doloroso. Sono io che devo ringrazio voi".

I GESTI E LE PAROLE DEL PAPA: VIDEO DI TV2000
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Il Papa ha ascoltato il responsabile della comunicazione di emergenza, Luca Cari, che gli spiegava gli interventi di soccorso e ha chiesto di poter fare una foto con tutti i vigili del fuoco. "Voglio una foto con loro perché sono quelli che salvano la gente".
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Dopo circa un'ora il Papa ha lasciato Amatrice salutando dal finestrino dell'auto gli sfollati rimasti nella tendopoli Amatrice 1 e ha raggiunto la Residenza Sanitaria Assistenziale San Raffaele Borbona di Rieti, che accoglie ospiti non autosufficienti e non assistibili a domicilio. La struttura ospita 60 malati cronici. Lì il papa ha pranzato con un semplice piatto di riso in bianco. 
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Successivamente Francesco è entrato nella zona rossa di Accumoli, accompagnato dalla scorta vaticana, dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani, dal capo dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, e dal sindaco Stefano Petrucci. Come ad Amatrice, anche ad
Accumoli il Papa ha riservato gran parte della sua visita nella zona rossa ai bambini  del territorio, dando loro in dono dei piccoli rosari e fermandosi in un momento di preghiera davanti alla chiesa crollata.
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Dopo circa mezz'ora il Santo Padre è salito di nuovo sull'auto che lo
ha portato in visita ad Arquata del Tronto. Al termine della visita, monsignor Domenico Pompili, vescovo della diocesi di Rieti, ha commentato: "Dopo gli anziani di Borbona e i bambini di Amatrice anche ad Accumoli il Santo Padre ha dedicato un pensiero particolare ai bambini. Un messaggio importante rivolto a quelle generazioni che
torneranno  a riportare vita e gioia in questo territorio".

Prima di arrivare ad Arquata del Tronto, Papa Francesco si è fermato per una preghiera e un momento di raccoglimento a Pescara del Tronto, la frazione di Arquata rasa al suolo dal terremoto, dove sono morte 48 delle 51 vittime marchigiane. Accompagnato dal vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D'Ercole, il pontefice si è incamminato per la strada principale, l'unica percorribile del paese, che è interamente zona rossa. Si è fermato a pregare davanti alle rovine da dove nelle prime ore dopo la scossa delle 3:36 del 24 agosto erano stati estratti i corpi di due ragazzi.

Quarta tappa ad Arquata del Tronto. Il Papa è entrato nella tensostruttura che ospita le scuole del campo base; con i bambini della scuola, e con quelli arrivati con due pullman dalla vicina Acquasanta Terme, ha recitato un'Ave Maria. Con il Papa c'erano il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D'Ercole, il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci, e i vice sindaci di Arquata Michele Franchi e Acquasanta Terme Luigi Capriotti.

Poi il Papa ha compiuto una veloce visita a San Pellegrino di Norcia; ad attenderlo il vescovo Renato Boccardo e molti fedeli, tra cui numerosi bambini. Il Papa è subito entrato nella zona rossa insieme al vescovo. Presenti anche il sindaco di Norcia Nicola Alemanno. Poco prima dell'arrivo del Papa, una scossa di magnitudo 3.6 è stata nettamente avvertita dalla popolazione. La scossa aveva epicentro a pochi chilometri da Norcia.





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